La Raks al-Shamadan o danza del candelabro, appare per la prima volta in Egitto all’inizio del ‘900 con la danzatrice Shafia al-Copta. Il suo successo è grande, soprattutto durante i matrimoni egiziani. Prima di lei, Zouba el Klobatiyya aveva accompagnato una Zaffa tenendo in equilibrio sulla testa un Klob, una grande lanterna con la fiammella accesa.

Raks al-Shamadan in stile tradizionale

Nei matrimoni egiziani è usata, in segno di buon augurio per la nuova vita di coppia, durante la “Zaffa” (nome del ritmo corrispondente) o marcia nuziale. Le danzatrici con i candelabri in testa (sostituiscono le donne con le candele) guidano e illuminano il cammino del corteo della sposa, accompagnate dai musicisti e dagli amici.

Durante la Zaffa il suo ritmo e i suoi movimenti sono lenti, ma come esibizione a se stante, può diventare acrobatica e la danzatrice può eseguire delle figure sempre più complesse, con un candelabro (dai 18 ai 20 kg) in equilibrio sulla testa. Danza, vibra, fa piroette, la spaccata e, nel momento culminante, si inginocchia, si distende e si rotola  a terra.

Raks al-Shamadan 1948 – TheCarovan Bellydance Videos on Vimeo

Attualmente è stata inglobata nella Raks Sharki e viene danzata con l’abito a due pezzi.

Le mille e una notte 2007 – Raks al-Shamadan