La Dabka (in arabo: دبكة‎) è una danza popolare del Medio Oriente, in particolare del Libano, della Siria, della Palestina e dell’Iraq.

Come tradizione folkloristica rappresenta l’essenza storica del popolo che l’ha generata… è letteratura orale, cultura, costume, musica, danza e teatro che ne ha tramandato la storia, incarnandone l’Anima.

Storia

Dabka significa battere i piedi per terra, sincronizzando il passo al ritmo e alle sue varianti.

Secondo Yazbec furono i Cananei-Fenici a creare il Dabke. Si narra che quando le case erano fatte di pietra e i tetti di legno, canne di bambù, paglia e fango, vi era la necessità di pestare il tetto per renderlo compatto e uniforme prima di metterlo in loco.

In breve questa necessità si trasformò in una sorta di rituale che coinvolgeva l’intera comunità: questo momento di socializzazione e aggregazione fu chiamato ta’awon, da qui deriva la parola awneh , che significa “aiuto”. L’essenza storica di questa danza è incarnata nella canzone Ala Dalouna, tradotto approssimativamente con “andiamo ad aiutare”. 

Attraverso la Dabka e le canzoni ritmiche la fatica era alleviata e i cuori rallegrati.

Dabka come danza di corteggiamento
Dabka come danza di corteggiamento

Diversi stili

Ci sono diversi tipi di Dabka, ma i passi sono scanditi e si ripetono ogni 6 o 8 tempi.

I ballerini della dabka vengono chiamati dabeekeh e possono essere sia uomini che donne. Può essere ballata da soli, ma la sua natura è corale e coinvolge anche decine di persone.

I danzatori si dispongono in cerchio o semicerchio e procedono in fila indiana, ognuno con la mano destra nella mano del danzatore precedente e la sinistra (tenuta di solito dietro la schiena) al danzatore seguente. Durante la danza di gira in cerchio, in senso antiorario ma, a seconda del tipo di passo e del tipo di Dabka, i danzatori rivolgono lo sguardo in avanti oppure verso il centro del cerchio o del semicerchio.

Dabka, gioia corale
Dabka, gioia corale

Colui che guida la Dabka e dà il ritmo si chiama laweeh: ha il ruolo di scegliere la direzione e i passi e può in qualsiasi momento fare dei passi da solista, per esibire le sue capacità individuali. Tutti gli altri lo seguono nei passi e nelle sue variazioni. Lo Iaweeh può cambiare nel corso della stessa danza e, come in tutte le danze popolari, l’improvvisazione è sovrana.

Musica

La Dabka ha bisogno di un ritmo sostenuto (Darabuka, Duff ecc.), ma sono i mawwal, i canti poetici improvvisati caratterizzati da rime e parole con doppio o triplo senso, che creano delle melodie piene di emozione.

Stili di Dabka

Infatti, ogni stile di Dabka è accompagnato da un certo gruppo di canzoni popolari, il cui tema principale è l’amore in generale e per la Terra.

Molte sono le sue varianti, ma sicuramento lo stile più popolare è lo Shamaliyya.

Al Shamaliyya o Dalouna è la più famosa e si balla per celebrare eventi felici come matrimoni, circoncisioni, feste nazionali ecc., come dimostrazione di orgoglio nazionale. Si balla in semicerchio e il conduttore deve essere veloce, leggero e con una buona capacità di improvvisare.

Generalmente inizia con un assolo musicale e un brano Dal Ouna, spesso con due cantanti che accompagnano la sua musica. I danzatori cominciano a muoversi in semicerchio, sincronizzando i passi. Quando finisce il canto, il lawweeh si stacca e fa un’improvvisazione solista. 

Terminato il suo assolo, ritorna nella fila e, quando vede che i danzatori si muovono all’unisono, li porta a rallentare. Ora fa il suo ingresso un passo semplice, dove il piede destro incrocia davanti a quello sinistro, e chiunque può unirsi alla danza.

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